Vandalizzata nuovamente a Sapri, nei pressi della biblioteca comunale, la cassetta con il timbro per i camminatori di San Nilo. Scatta l’indignazione sui social. Si è trattato di un gesto spregevole che non è passato inosservato a tutti coloro che fin dall’inizio hanno operato per la realizzazione dell’importante Cammino.
La denuncia social
A denunciare quanto accaduto, sul suo profilo Facebook, è stato Rosario Esposito – rappresentante di tappa del Cammino di San Nilo. “Un gesto che, con ogni probabilità, è solo una bravata di qualche ragazzino, ma che rappresenta molto di più: la mancanza di rispetto per ciò che è di tutti e la scarsa consapevolezza del valore delle cose – ha scritto Esposito – Quel timbro non era solo un oggetto. Era il simbolo di un progetto, di una visione, di un’opportunità di turismo destagionalizzato che può dare nuova linfa al nostro territorio. Un’iniziativa nata con passione e realizzata con impegno, grazie al lavoro mio e dell’amico Fernando, che oggi, dopo il secondo atto vandalico, ha deciso di rimuovere definitivamente la postazione. E chi può dargli torto?”. E poi aggiunge.
“Dovremmo tutti impegnarci”
“Dovremmo tutti indignarci. Dovremmo tutti sentirci feriti. Perché quando si colpisce un bene comune, si colpisce l’intera comunità. È arrivato il momento di insegnare ai nostri figli cosa significa rispetto, accoglienza, appartenenza. Non possiamo più permetterci di chiudere gli occhi o di scrollare le spalle. Un vero peccato. Un’altra occasione persa. Ma non smetteremo di crederci”, ha infine chiosato Raffaele Esposito