La questione del punto nascita di Sapri torna prepotentemente al centro del dibattito politico locale. A lanciare un grido d’allarme sono i consiglieri comunali di minoranza di Sapri, Emanuele Vita e Nicodemo Giudice, attraverso un duro comunicato stampa.
La posizione dei consiglieri di minoranza
I due esponenti politici non nascondono la loro profonda preoccupazione per il futuro del servizio sanitario locale, accusando il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e l’intero sistema PD provinciale e regionale di “strumentalizzare la questione giocando sulla salute dei cittadini del Golfo di Policastro”.
Nel loro comunicato, Vita e Giudice esprimono frustrazione per la complessità burocratica che avvolge la vicenda del punto nascita, un labirinto di “sigle e provvedimenti” che, pur nella loro oscurità, lasciano trasparire una sostanza ben precisa: un presunto disegno politico che metterebbe a rischio un diritto fondamentale come quello alla salute.
“Raccontare ai posteri la vicenda punto nascite che ci vede ancora una volta preoccupati rispetto all’evoluzione apparentemente segnata vorrebbe dire perdersi nel mare di sigle e provvedimenti oltre i quali, al di là della comprensibilità degli atti, rimane la sostanza delle cose”, scrivono i consiglieri, sottolineando come la chiarezza degli atti amministrativi non riesca a celare le loro inquietudini.
La provocazione
La vera novità del comunicato risiede però nel suo collegamento diretto con le elezioni provinciali. Vita e Giudice pongono una domanda retorica quanto provocatoria ai sindaci e ai consiglieri comunali del distretto sanitario 71: “A qualcuno è passato per la mente di non sostenere alle elezioni provinciali di domani questo sistema che oggi gioca con il diritto alla salute garantito dalla Costituzione italiana?”.
La risposta dei due consiglieri di Sapri è netta e inequivocabile. Pur riconoscendo la “complessità della sfida di domani” e interpretando, a loro dire, il “sentimento popolare”, annunciano la loro decisione di votare il candidato Presidente del centrodestra. Una scelta motivata da un forte “no a questo sistema politico regionale a trazione PD che ancora una volta mortifica il nostro territorio”.