Venerdì 4 aprile 2025, l’aula consiliare “Antonello Apolito” di Perito ha ospitato un convegno dal titolo “Ospitalità extra alberghiera, opportunità di sviluppo“. L’incontro ha rappresentato un’occasione per analizzare le diverse opportunità offerte dal settore dell’ospitalità extra-alberghiera come strumento per attrarre il turismo nelle aree interne del Cilento. Tecnici e operatori del settore hanno illustrato in dettaglio la recente normativa riguardante gli affitti brevi e le locazioni turistiche, con particolare attenzione al nuovo Codice Identificativo Nazionale (CIN).
L’ospitalità extra-alberghiera come motore di crescita per il Cilento interno
Il convegno ha evidenziato come l’ospitalità extra-alberghiera possa costituire una concreta opportunità di sviluppo economico per il territorio. Non solo per intercettare il flusso turistico diretto verso la Campania, ma anche per accogliere i “viaggiatori delle Radici”, attratti dalla riscoperta delle proprie origini familiari e del patrimonio enogastronomico locale. L’obiettivo è valorizzare le peculiarità del Cilento interno, offrendo un’alternativa all’offerta turistica tradizionale e generando benefici economici diffusi.
Interventi istituzionali e di esperti del settore
Il dibattito ha visto la partecipazione di figure istituzionali e di esperti del settore. Sono intervenuti il Sindaco del Comune di Perito, Pietro Apolito, che ha sottolineato l’importanza di cogliere le opportunità offerte dal turismo extra-alberghiero per la crescita del territorio; il consigliere del Comune di Perito, Francesco Belmonte, che ha moderato i lavori; la Presidente della Fondazione Monti Lattari, Mariella Verdoliva, che ha portato la sua esperienza nel campo della valorizzazione territoriale; e il Prof. Raffaele Palumbo, Presidente del Dipartimento Sviluppo e Cooperazione Italia-Brasile, che ha offerto una prospettiva più ampia sul potenziale del turismo delle radici. Gli interventi hanno concordato sulla necessità di una corretta applicazione della nuova normativa per garantire la qualità dell’offerta e la tutela del territorio.