Tre uomini, due residenti a Serre e uno a Campagna, sono indagati per pedopornografia. L’operazione della Polizia Postale di Salerno, coordinata dalla Procura, ha portato a perquisizioni all’alba nelle abitazioni degli indagati.
Perquisizioni e sequestri di dispositivi informatici
Gli agenti della Polizia Postale hanno eseguito un decreto di perquisizione nell’abitazione di un barista di Serre, sequestrando computer e telefoni cellulari. Le indagini si sono estese anche ai dispositivi dei familiari dell’uomo, ma al momento non sarebbero emersi elementi compromettenti. L’indagato è difeso dall’avvocato Nicola Maria Melchionda.
Indagini in corso e ipotesi sulla rete Wi-Fi
L’inchiesta, condotta dal pm Rocco Alfano, è ancora in fase iniziale. Gli investigatori non escludono che il materiale pedopornografico sia stato scaricato tramite la rete Wi-Fi del bar dell’indagato. Un altro uomo di Serre, con precedenti specifici, è coinvolto nell’indagine, così come un residente di Campagna.
Massimo riserbo e possibili conseguenze penali
La Procura di Salerno mira a identificare gli utenti che hanno scaricato i file pedopornografici.
Le contestazioni sono gravi. Questi reati, se confermati, prevedono pene fino a tre anni di reclusione e multe elevate. Ma gli indagati avranno la possibilità di dimostrare la loro estraneità ai fatti.