Curiosità

Lacrima la statua di Sant’Antonio a Polla: 12 anni fa il riconoscimento del miracolo

Erano all’incirca le 15.15 di Sabato 12 giugno 2010, e Padre Ippolito, un frate del Convento, passando davanti alla statua di Sant’Antonio, nota delle lacrime scendere dagli occhi

Redazione Infocilento

13 Febbraio 2023

S. Antonio Polla lacrime

Era il 13 febbraio del 2011 quando, la Commissione Diocesana, riconosceva, formalmente, il miracolo della lacrimazione della statua di S. Antonio.

Erano all’incirca le 15.15 di Sabato 12 giugno 2010, e Fra Domenico, un frate del Convento, passando davanti alla statua di Sant’Antonio, nota delle lacrime scendere dagli occhi. 

La statua sembrava come viva, gli occhi erano arrossati e lucidi come di una persona che piange da tempo e le palpebre sembravano raccogliere le lacrime che uscivano dagli occhi, due lacrime scendevano lungo le guance.

Il miracolo

La lacrimazione si è ripetuta a intervalli irregolari fino a tarda sera e poi anche nella mattina del giorno seguente. Il 13 giugno, verso le 6 del mattino, giunse a Polla, anche Sua Ecc.za Mons. Angelo Spinillo allora Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, dopo aver notato ciò che stava avvenendo, si è inginocchiato, ha invocato lo Spirito Santo e ha pregato il Santo recitando le litanie e il canto del Si Quaeris Miracula.

Il riconoscimento

Terminato il momento di preghiera, diede disposizione affinché fosse prelevato tutto il liquido presente sulla statua, per provvedere ai dovuti accertamenti, e cosi con una siringa si riuscì a prelevare circa 10cc di liquido, il volto fu poi asciugato con un panno di lino.

A vedere il volto umido del Santo sono stati sei religiosi e il Vescovo della Diocesi Mons. Angelo Spinillo che istituì una Commissione Diocesana di Indagine, che dopo otto mesi di analisi, riscontri scientifici e testimonianze ha prodotto una ricca documentazione, che l’ha spinto, il 13 febbraio del 2011, a proclamare, con Decreto, la Veridicità dell’evento.

In quella stessa occasione, Mons. Spinillo ha sigillato in una teca i manutergi usati per asciugare le lacrime della Statua, che quindi sono divenute “Reliquie” testimonianza del Miracolo.

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