Il dolore per la morte di Felice Laveglia, il 16enne deceduto dopo essere rimasto schiacciato sotto il trattore che stava guidando nelle campagne tra Palaia e Montopoli, in provincia di Pisa, ha travolto anche la comunità di Sanza, il paese d’origine della sua famiglia. I suoi genitori, che si erano trasferiti in Toscana con lui e le sue due sorelle, sono stati colpiti da una tragedia che ha lasciato senza parole l’intera famiglia e l’intero paese.
La ricostruzione
Felice, iscritto a un istituto superiore di Pontedera, stava guidando un trattore di proprietà della famiglia, che gestisce un’azienda agricola, quando il mezzo, per cause ancora da accertare, si è ribaltato in un fossato, schiacciando il ragazzo. Il padre, non vedendolo tornare a casa per la cena, è andato a cercarlo e l’ha trovato ormai senza vita. I soccorsi del 118 sono giunti immediatamente, ma purtroppo non c’era più nulla da fare.
Il cordoglio
Il tragico incidente ha suscitato parole di cordoglio da parte della sindaca di Montopoli, Linda Vanni, che ha dichiarato: “Abbiamo appreso con grande dolore dell’incidente. Un ragazzo di 16 anni ha perso la vita sotto un trattore. Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze, una perdita che scuote tutta la nostra comunità”. Anche il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha espresso il suo dolore: “Questa notizia ci lascia attoniti e ci addolora profondamente. È un tragico incidente che ci deve spingere a rafforzare la consapevolezza del pericolo in situazioni simili. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e alla comunità di Montopoli”.
Anche la comunità di Sanza, dove Felice era molto conosciuto, è scossa dalla tragedia. Il giovane era ricordato come un ragazzo educato, sorridente e amato da tutti, che amava tornare nel paese di origine dei suoi genitori, un luogo che per lui rappresentava sempre un legame affettuoso con le sue radici.