“Siamo provati in questo momento, ma non dobbiamo dimenticare una parola piccolissima che ha tanta potenza: fede” ha invitato tutti a credere nel Signore, Don Mimmo De Vita che, commosso, ha officiato la cerimonia funebre del piccolo Pietro Spizzico.
Grande partecipazione alle esequie
Tante, tante persone presenti, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle amministrazioni dei comuni del territorio, dell’associazionismo, del calcio e dello sport locale, tutti uniti per l’ultimo saluto a Pietro.
“Avete scritto una frase bellissima sulle magliette che indossate oggi: “Pietro vive”, e questa è l’unica risposta anche il Vangelo ci insegna a non cercare tra i morti colui che è vivo. Non cerchiamo Pietro tra i morti, non c’è, non cerchiamolo tra gli angeli, non c’è, cerchiamolo tra i figli di Dio” ha continuato Don Mimmo rivolgendosi ai tanti giovani amici di Pietro che hanno seguito il rito funebre a pochi passi dall’altare.
Le parole del parroco
Il parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo di Capaccio Capoluogo ha condiviso un ricordo che ben esprime la vitalità di Pietro: “Voglio farvi una confessione: io il coraggio non lo avevo ma due settimane fa ci siamo incontrati, Pietro era con voi, ragazzi, con voi amici e ad un certo punto mi è saltato addosso e mi ha abbracciato per salutarmi, quell’abbraccio, quella stretta mi ha dato il coraggio. Non facciamoci scoraggiare dalla disperazione” ha detto Don Mimmo.
Diversi i sacerdoti che hanno preso parte alla cerimonia, a Don Mimmo è stato affidato anche il messaggio del Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, Monsignor Vincenzo Calvosa che ha fatto sapere ai familiari e alla comunità che non farà mancare la sua vicinanza.
La lettera della mamma
Strazianti le parole che Ilenia, la mamma di Pietro, ha scritto in una lettera letta in chiesa al termine della cerimonia, ha ringraziato tutti, ha ringraziato Michele, l’uomo che per primo ha prestato soccorso a Pietro, per la speranza donatagli, le Forze Armate, gli amici, Don Mimmo, i parroci, la sua squadra di calcio e tutti i club sportivi vicini al loro dolore: “Da madre immaginavo di selezionare le foto per i suoi 18 anni, di scegliere l’abito adatto e invece la realtà mi ha costretta a scegliere la foto per la sua bara e il vestito per il suo ultimo viaggio. Ho scelto i vestiti della sua Roma e i calzini e le scarpette con cui giocava a pallone” ha scritto mamma Ilenia e proprio il Roma Club Cilento ha esposto un lungo striscione: “Continuerai a tifare da lassù”.
Le parole dei compagni
Commovente anche la lettera della sua classe, la II G: “Ognuno di noi avrebbe voluto, con tutto il cuore, alleviare anche solo una piccola parte del tuo dolore” hanno scritto i suoi compagni di classe e ancora ricordi di Pietro che sorride, di Pietro che trascina tutti nella sua allegria contagiosa, di Pietro che voleva bene a tutti.
L’ultimo saluto
All’uscita dalla chiesa applausi, striscioni e tanti, tanti palloncini bianchi hanno salutato la bara.
Il lungo corteo si è fermato in piazza Tempone dove sono stati fatti volare dei palloncini dei colori della Roma e dove un lungo applauso ha salutato il giovane.
Don Mimmo ha accompagnato il corteo fino al cimitero del Capoluogo in cui Pietro riposerà.