Cronaca

Rissa alla “Festa dell’amicizia”. Cittadini chiedono più sicurezza

Per colpa di tre vacanzieri malintenzionati, la "Festa dell'amicizia" si è trasformata, almeno in parte, in uno spiacevole episodio.

Antonella Agresti

9 Agosto 2015

Carabinieri

SESSA CILENTO. Doveva essere, come da tradizione, un’occasione per ritrovarsi e trascorrere qualche ora in allegria; la festa dell’amicizia, appunto.

Per colpa di tre vacanzieri malintenzionati, invece, la serata organizzata nella frazione di San Mango Cilento si è trasformata, almeno in parte, in uno spiacevole episodio. Come ogni anno, il giorno successivo alla festa di San Donato, gli abitanti del rione omonimo avevano speso l’intera giornata dell’otto agosto nella preparazione di prelibatezze da offrire, gratuitamente, ai concittadini e a chi sarebbe giunto dai paesi limitrofi per onorare la loro proverbiale ospitalità. A pochi minuti dall’inizio della serata, però, sono giunti in piazzetta San Donato tre ragazzi, due dei quali già debitamente ubriachi, chiaramente intenzionati a “guastare la festa”.

Avvicinatisi al banco presso il quale erano in distribuzione le pizze, hanno cominciato a provocare e ad infastidire una delle signore organizzatrici. Redarguiti dal marito della stessa, incuranti, hanno rincarato la dose lasciandosi andare ad insulti sempre più pesanti, passando in un attimo dalle parole alle mani e gettando all’aria il banco che era stato allestito. Tutti i presenti sono stati presi da grande spavento, in particolare i bambini prontamente allontanati. A detta di molti, già durante la sera del sette agosto, i tre avrebbero intavolato polemiche presso uno dei bar del paese minacciando di tornare per fare di peggio.

Alla Festa dell’Amicizia si trovavano anche il sindaco, Francesco Lombardo, e il vicesindaco, Vincenzo Marino che hanno cercato di rassicurare i cittadini e hanno allertato le Forze dell’Ordine. Gli abitanti del posto, tuttavia, hanno lamentato la difficoltà nel reperire i Carabinieri. E. P., una giovane del luogo, ha dichiarato: “Non è possibile che la caserma di Sessa di notte rimanga chiusa, senza nessuno a disposizione per le emergenze. Abbiamo dovuto attendere che arrivasse la volante da Vallo della Lucania. Io stessa ho chiamato più di una volta il 112 senza ricevere risposta.” R. M., altro abitante di San Mango, ha invece affermato: “C’è una caserma a Sessa, una a Rutino, una a Torchiara, una a Perdifumo; si potrebbe garantire la sorveglianza notturna di questo territorio con facilità, istituendo dei turni, senza necessariamente aspettare che i Carabinieri arrivino da Vallo.” Oltre alla rabbia per essersi visti aggredire “in casa”, dunque, gli abitanti di San Mango si sono indignati per la scarsità della sicurezza che, di questi periodi, andrebbe invece garantita in misura maggiore. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Uno dei tre giovani, recuperato dalla mamma, ha cercato successivamente di scusarsi mentre, al momento, gli altri due sarebbero irreperibili. Si tratterebbe di romani, appartenenti alla tifoseria della Lazio, giunti in vacanza a Sessa Cilento. I cittadini coinvolti, tuttavia, insieme al sindaco e al vicesindaco, si sono recati in caserma per rilasciare la loro testimonianza. Dopo un momento di sconcerto generale, comunque, la festa è proseguita regolarmente.

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