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Vallo d.L.: fascia del sindaco, nuove accuse dell’opposizione

VALLO DELLA LUCANIA. In seguito alla nota pubblica del Responsabile dell’Ufficio Affari Generali del Comune di Vallo della Lucania (leggi qui), il capogruppo dell'opposizione consiliare è intevenuto con una nota per chiarire alcuni aspetti della vicenda che riguardano “la questione debito fuori bilancio relativamente alla fascia tricolore del sindaco", che di seguito si pubblica integralmente.

Comunicato Stampa

4 Maggio 2015

VALLO DELLA LUCANIA. In seguito alla nota pubblica del Responsabile dell’Ufficio Affari Generali del Comune di Vallo della Lucania (leggi qui), il capogruppo dell’opposizione consiliare è intevenuto con una nota per chiarire alcuni aspetti della vicenda che riguardano “la questione debito fuori bilancio relativamente alla fascia tricolore del sindaco”, che di seguito si pubblica integralmente.

Il 29 aprile 2015, durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, al punto n. 7 all’OdG, veniva trattato l’argomento relativo all’approvazione di una serie di “debiti fuori bilancio”.
La proposta e l’elenco dei debiti in essa contenuti veniva predisposta dal Sindaco e raccoglieva i prescritti pareri favorevoli del settore affari generali (dott. Mario Ogliaruso) e del settore economico (Cataldo Di Santi).
Tra i debiti nei confronti della INTERCOM SRL figurava quello portato dalla fattura n. 1151 del 30 giugno 2011 ed indicato dal Sindaco stesso nella proposta come “fascia sindaco € 492,00”.
Nella relazione predisposta dal Responsabile, dott. Mario Ogliaruso, allegata alla proposta di cui sopra, suddetta spesa era inserita tra quelle riguardanti “guide normative e materiale di cancelleria”.
Nella mia espressa qualità di capogruppo di opposizione, però, ho il dovere di fare una rendere – a beneficio di tutti – una serie di chiarimenti, ancor più necessari dopo il gran fermento degli ultimi giorni:
1. la delibera sottoposta all’approvazione del Consiglio è stata proposta e firmata dal Sindaco, dal Responsabile del Settore Economico Finanziario e dallo stesso Responsabile che oggi interviene per tutelare l’immagine del Sindaco ( come si può facilmente desumere dagli allegati);
2. la polemica trae origine innanzitutto da evidenti e macroscopici errori nella redazione della proposta, che si ribadisce essere stata partorita dalla Amministrazione stessa;
3. il Responsabile, a distanza di pochi giorni dalla sua relazione, adesso dice cose DIVERSE, ipotizzando – addirittura – che qualcuno (opposizione e/o cittadini) voglia speculare sull’immagine del Sindaco.

Si apprende, dunque, che il debito di cui si discute sarebbe stato contratto per l’acquisto della “fascia Istituzionale per le funzioni di Ufficiale di Governo o di Stato Civile” e non per la Fascia del Sindaco e che il tutto sarebbe avvenuto in data 30.08.2011 per “sostituire la fascia precedente, eccessivamente logorata”.

NON E’ COSI’. O, meglio, NON E’ ESATTAMENTE COSI’.

Per evitare i giustificati fraintendimenti e gli incomodi al funzionario, il Sindaco avrebbe potuto, prima di firmare la proposta, come è d’obbligo, leggere in modo compiuto la delibera da sottoporre al Consiglio. Anche perché il solerte funzionario, come spesso accade, per correre in soccorso e nella fretta di “coprire” e “chiarire” tutto si è lasciato andare a dichiarazioni, virgolettate dalla stampa, non esattamente vere.

E’ giusto, perché la VERITA’ E’ UNA ed INNEGABILE, che il debito fuori bilancio di cui si parla:
A. si riferisce alla FATTURA n. 1151 del 30 giugno 2011 (allegata);
B. si riferisce all’ACQUISTO NON di N. 1 FASCIA TRICOLORE DA SINDACO, MA di N. 2 FASCE TRICOLORI, per un importo complessivo di € 492,00;
C. documenta un ordine partito dalla casa comunale in data 18 maggio 2011, DUE GIORNI DOPO lo svolgimento delle ultime elezioni amministrative, consegnato il mese successivo.

Insomma… anche questa vicenda (come tante altre) non ha fatto altro che smascherare la faciloneria con la quale ha agito e sta agendo questa amministrazione, che indebita l’Ente, lo espone a grossi rischi contabili e poi omette di controllare gli atti ad essa riferibili.

Bastava guardare nelle carte per trovare RISPOSTE CERTE a DOMANDE LEGITTIME da parte dei cittadini vallesi.
Stando così le cose, è di tutta evidenza la correttezza della mia scelta e di tutti i consiglieri di opposizione, che abbiamo deciso di non approvare la proposta di delibera, della quale abbiamo denunciato le incongruenze ed i vizi, sia sotto il profilo formale che sostanziale.
Per fortuna la maggioranza, dopo le censure mosse, ha ritenuto di dover soprassedere e ne ha rinviato l’approvazione.

Rimane il fatto che su chi ha il dovere di amministrare incombe sempre e soprattutto il dovere di LEGGERE le CARTE. Né il Sindaco, né il solerte funzionario, autonominatosi difensore di ufficio, infatti, si sono accorti che (per limitarsi alla vicenda “fascia tricolore”):
le fasce acquistate nel 2011 sono state DUE;
ognuna di essa è stata pagata € 246,00 (come visto sui social network il prezzo può variare da 3,50 euro ai 124,00 per un prodotto più raffinato);
l’acquisto di quanto sopra è stato tra i “primi pensieri” del nuovo corso amministrativo.

Tali precisazioni, si ritiene, sono doverose, sia in considerazione del lavoro svolto dai consiglieri di opposizione, sia per fare chiarezza nei confronti dei cittadini indignati che hanno preso una severa posizione sull’accaduto e che giustamente hanno stigmatizzato il tutto.

Concludendo con una battuta, può dirsi che – per un’amministrazione come quella vallese – inciampare sul tricolore non poteva che essere, in questo momento, INEVITABILE, atteso che:
ROSSO di rabbia è il volto dei cittadini le cui aspettative di crescita e sviluppo vengono quotidianamente disattese e frustrate;
BIANCO è il foglio sul quale chi governa da quattro anni Vallo della Lucania avrebbe dovuto scrivere pagine importanti di programmazione e futuro;
VERDE è la speranza di ognuno che quest’amministrazione comunale vada a casa il più presto possibile.

Emilio Romaniello

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