La tragica morte del giovane Pietro Spizzico, ritrovato agonizzante nella tarda serata del 31 marzo nei pressi della sua abitazione di Capaccio Capoluogo, ha sconvolto non solo la comunità di Capaccio Paestum, ma tutto il territorio.
Il ricordo
Tante le persone che conoscevano e amavano il piccolo Pietro. Immenso il dolore lasciato dalla sua prematura scomparsa. Appare gioioso, Pietro, nei tanti video postati dai suoi amici nel suo ricordo. Esulta negli spogliatoi dopo la vittoria della sua amata squadra, il Castel San Lorenzo, in uno di questi video e gioisce insieme ai suoi coetanei perché Pietro, come raccontato dai suoi familiari attraverso una nota diffusa dal loro legale, era così: solare, pieno di vita, amico di tutti.
Indagini in corso
Sulle cause del decesso le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Agropoli, sotto la guida del comandante Giuseppe Colella sono in corso. La Procura di Salerno, guidata da Giuseppe Borrelli, ha affidato il fascicolo al sostituto procuratore Giuseppe Cacciapuoti che ha disposto ulteriori accertamenti e oggi è stato conferito anche l’incarico ufficiale per poter effettuare l’esame autoptico sul corpo del giovane, già predisposto nei giorni scorsi. L’esame verrà eseguito questa sera alle ore 19 presso l’obitorio del Ruggi. Medico legale è Nicola Maria Giorgio.
L’esame del cellulare del ragazzo, ritrovato integro accanto a lui, sta offrendo ulteriori elementi alle indagini e dalle prime ricostruzioni, alla luce di alcuni messaggi ritrovati sul dispositivo, messaggi che rimangono riservati, sembrerebbe che non si possa escludere l’ipotesi di un gesto volontario da parte del giovane che, poco prima del drammatico evento, avrebbe effettuato una videochiamata con alcuni conoscenti. Eppure, come ribadito ancora dalla famiglia attraverso il legale Carmine Sparano e come emerso dal racconto di quanti conoscevano Pietro, il giovane non era afflitto da alcuna depressione, patologia o qualsivoglia tipo di delusione, sconforto, problema, pensiero, peso o sofferenza. I familiari di Pietro hanno acconsentito alla donazione degli organi, un gesto di immensa generosità che salverà la vita ad altre persone, un gesto che rispecchia pienamente la generosità di Pietro.
Il mondo del calcio locale, nel ricordo dell’attaccante e capocannoniere del Castel San Lorenzo, si è stretto nel dolore. La società castellese, in segno di lutto, ha sospeso tutte le attività. Anche la Calpazio, in cui Pietro aveva militato in passato, ha sospeso le attività sportive e rinviato la partita della prima squadra. Il Comitato Regionale della FIGC, presieduto da Carmine Zigarelli, ha disposto un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare del fine settimana. Mancherà a tutti Pietro che, con il suo entusiasmo contagioso e la sua allegria, ha lasciato un vuoto incolmabile nelle tante, tante persone che lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.