Attualità

Presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio su incendi e crisi idrica nel Vallo di Diano: “Preoccupante silenzio del Parco”

Paladino interviene sulle criticità segnalate durante l'estate, dalla crisi idrica agli incendi

Federica Inverso

1 Settembre 2024

Angelo Paladino

Il Presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio, Angelo Paladino, con una lunga nota, interviene in merito ai fenomeni, registrati durante l’estate che sta terminando, molto preoccupanti, che vedono compromesse le matrici ambientali e le bellezze naturali e paesaggistiche.

La nota di Angelo Paladino

I mutamenti climatici, scrive Paladino, e la mancanza di adeguate misure di mitigazione dei danni hanno evidenziato, innanzitutto, un’emergenza idrica non facilmente superabile in tempi brevi. La ripetuta mancanza di precipitazioni nevose nel periodo invernale e l’aumento delle temperature, hanno generato una condizione siccitosa con il depauperamento, se non la scomparsa, di molte falde acquifere”. A Sala Consilina, ricorda Il Presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio, la sorgente Fruscio è pressoché esaurita, così come le altre a monte. Tanto, nel Vallo di Diano, si ripercuote, pesantemente, sulle attività umane ed in particolare su quelle agricole che oggi devono far ricorso, sempre più, per l’irrigazione ad emungimenti da pozzi, pubblici e privati, di acqua potabile (6.0000.000 m3 è l’attuale consumo a fronte di un fabbisogno idrico di 20.000.000 m3 ).

L’acqua, nobile risorsa che si è già ridotta del 14%, come è noto, dovrebbe essere destinato essenzialmente per usi domestici e non utilizzata, massicciamente, per usi diversi (agricoli o produttivi), specialmente in periodi di grave siccità. Servono politiche lungimiranti e misure di breve e medio-lungo termine, potenziando l’interconnessione tra le reti acquedottistiche, realizzare nuovi invasi e migliorare la capacità del sistema di depurazione, utilizzando le acque depurate nei cicli produttivi ed in particolare in agricoltura.

A tal proposito, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano va sostenuto, decisamente, nella iniziativa progettuale, unica di valenza comprensoriale, per la creazione un sistema di invasi e di regimentazione delle acque, che possa servire ad affrontare le previste prossime emergenze idriche e prevenire, contestualmente, gli effetti disastrosi, dal punto di vista idrogeologico, di precipitazioni estreme ed improvvise.

L’emergenza incendi

Altro fenomeno che ci deve preoccupare sono i ripetuti incendi, di chiara origine dolosa, verificatisi nel mese appena trascorso, che hanno colpito molti Comuni del Vallo ed in particolare Sala Consilina, con la distruzione di circa 400 ettari di patrimonio forestale, che ha sensibilmente compromesso anche l’aspetto paesaggistico di zone sottoposte a vincolo e ricomprese in aree contigue al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Gli Amministratori locali, a tutti i livelli, “per affrontare la crisi climatica e le emergenze in atto, ovviamente, devono dimostrare responsabilità, strategie e coraggio, senza attardarsi in inutili, sterili e dannosi personalismi e prove muscolari, tese ad escludere qualcuno”.

Paladino prosegue: “Non si può affrontare un problema così importante e complesso, come quello degli incendi, affidandosi alla generosità e al sacrificio di pochi operai idraulico forestali, che intervengono sempre in emergenza e in condizioni di precarietà.
Gli stessi Sindaci devono organizzare, in maniera adeguata, i COC (Centri Operativi Comunali), affidandosi a personale responsabile e disponibile, che deve intervenire tempestivamente al momento dell’emergenza, senza far registrare, come è avvenuto, dannose defezioni ed assenze.
A proposito di assenze e di indifferenza riguardo emergenze così importanti, va segnalato, con rammarico, il preoccupante silenzio dell’Ente Parco, che non è stato e non è presente, in nessun modo, su vicende che dovrebbero vederlo protagonista, sia sul piano della programmazione che su quello operativo, a tutela di un Patrimonio naturale e paesaggistico, riconosciuto dall’UNESCO bene dell’umanità”.

Nel Vallo di Diano alle gravi emergenze sopra indicate si aggiunge quella, non meno preoccupante, della mancanza di coesione politica, sociale e di visione comune, che porta all’indifferenza. Bisogna cominciare da qui”. Così conclude il presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio, Angelo Paladino.

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