Cronaca

Paura per una mamma e il suo bambino che rischiano di morire: salvate all’ospedale di Polla

Grazie alla tempestività e alla competenza del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, nonché all'efficace catena del soccorso del Vallo di Diano

Federica Pistone

1 Giugno 2024

Grazie alla tempestività e alla competenza del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, nonché all’efficace catena del soccorso del Vallo di Diano, alla professionalità dei medici, degli infermieri e del personale del 118, una donna di 27 anni in attesa del suo primo figlio e il neonato sono stati salvati.

La donna, residente a Sala Consilina e di origine nigeriana, ha avuto un malore alla 31esima settimana di gravidanza, causato da un’emorragia improvvisa con distacco della placenta. È stata trasportata in ospedale in condizioni critiche. Il 118 ha raggiunto in pochi minuti l’ospedale “Luigi Curto” di Polla, grazie alla prontezza del personale medico e dell’autista dell’ambulanza.

La paziente è stata immediatamente presa in carico dal Pronto Soccorso, dove medici e infermieri hanno riconosciuto l’urgenza della situazione, accelerando le procedure e avvisando il reparto di Ginecologia e Ostetricia. Il ginecologo Antonio Squitieri era pronto ad intervenire e ha iniziato le manovre di emergenza già in reparto, per poi trasferire la paziente in sala operatoria.

La situazione era critica sia per la madre che per il neonato, il cui battito cardiaco era molto debole e le possibilità di sopravvivenza minime. È stato necessario un taglio cesareo d’urgenza. La bambina, che pesava poco più di un chilo, è stata intubata e trasferita alla Tin di Salerno. La madre è stata ricoverata in rianimazione.

Fondamentali per il successo di questo intervento salvavita sono stati il ginecologo Antonio Squitieri e la collega Maria Francesca Costantino, gli anestesisti Angelo Gallo e Maria Teresa Gallo, la pediatra Giovanna Vaccaro, in particolare durante l’intubazione della neonata. Un ruolo essenziale è stato svolto anche dalle infermiere Antonella, Maria Cristina e dall’ausiliare Antonella, oltre alle ostetriche Carmen Straiano e Mariella Trenga.

Non da meno il contributo delle infermiere Giuseppina, Barbara, Luisa, Francesca, del responsabile del Pronto Soccorso Giannattasio e delle altre colleghe in servizio presso il reparto dell’ospedale “Curto”. Grazie alla collaborazione di tutti coloro che sono intervenuti, è stato possibile salvare due vite questa mattina nel Vallo di Diano.

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