Questa volta vi terremo compagnia con una leggenda popolare che conserva un’origine assolutamente incerta, diversa dalle oltre forse proprio per le scarse attenzioni che ha suscitato nel corso del tempo, preservandone l’incertezza e la misteriosità. Anche in questo caso, come per la più nota riguardante “i monacielli”, non si tratta di una leggenda tipica cilentana ma di sicuro è ben radicata nella memoria popolare del nostro territorio.
Numerose sono le varianti che s’insediano in contesti simili ma in luoghi diversi, tutte con lo stesso finale che riconduce alla distruzione del nucleo originario del villaggio. Nella forma più ricorrente si racconta che “le formiche invasero il paese e partendo dalle fondamenta iniziarono ad indebolire le strutture portanti fino a causare il crollo degli edifici, costringendo la popolazione a riedificare altrove”. Una versione significativa la ritroviamo a Rutino: “si narra che nei tempi passati l’abitato sorgesse nei dintorni della località “Ruta”. Formiche giganti invasero il paese distruggendo ogni cosa. La numerosità e la dimensione insolita di questi insetti era talmente sproporzionata da non lasciare scampo nemmeno ai campi e raggiunsero anche i territori della vicina Lustra. La popolazione fu costretta a riedificate più a monte le proprie case, lontano dai luoghi invasi dalle formiche”. A Perito, paese situato sulle colline che fanno da sponda al fiume Alento, sul versante opposto rispetto a Rutino e Lustra, si ricollega la distruzione del primo nucleo abitato ad una colonia di formiche; stessa sorte si mormora per la vicina frazione di Ostigliano. Qui i racconti sono più generici e meno dettagliati ma risentono dell’influsso delle tipicità di tale leggenda, ben radicata nel centro e nel Sud dell’Italia. Inoltre è ben percepibile la capillarità della sua diffusione. Spostandoci nella parte bassa della provincia, raggiungiamo Casaletto Spartano. Anche qui si annida una leggenda nella storia del paese. Secondo la tradizione del posto, l’abitato in origine sorse nella località “Spartoso”: una invasione di formiche ne determinò il crollo e il conseguente abbandono.
Come si evince dalle poche storie trattate, l’elemento di unione è rappresentato dal “vecchio” e dal “nuovo”: il primo abitato viene abbandonato e rifondato nuovamente a poca distanza. È chiaro che la “leggenda delle formiche” viene utilizzata come pretesto per giustificare l’assenza di “storia nota” che non permette di spiegare i motivi dello spostamento. In genere, oltre alle invasioni “non di formiche” ma “barbare” che talvolta determinavano il saccheggio e la distruzione dei centri in prossimità delle coste, l’abbandono dei villaggi era semplicemente dovuto alle condizioni del suolo: spesso franoso e acquitrinoso. Ragioni logistiche, dunque, di sicurezza e di vivibilità: chissà se le formiche hanno mai distrutto un “centro” abitato, di sicuro sono al “centro”di una vecchia leggenda!
Potrebbe interessarti anche
La manifestazione si terrà domenica 6 aprile a partire dalle ore 8:30
Eboli: inaugurata la panchina blu in occasione del 2 aprile, Giornata mondiale dell’autismo | VIDEO
L'inaugurazione in Via Umberto Nobile presso i locali dell'associazione Liberi di Sognare
Eboli, completati i lavori di manutenzione del verde verticale
«Le attività di potatura continueranno nei prossimi mesi, quando normativamente sarà previsto»
Giustizia tra riforme e prospettive, a Salerno incontro con il ministro Nordio
Questa mattina incontro presso l'aula maga della Corte d'Appello di Salerno. Convegno dal titolo “Giustizia, tra riforme e prospettive”
Impianti sportivi ad Eboli, domani si riunisce la Commissione Consiliare
Tra gli obiettivi l’ ammodernamento del Massajoli ma anche la rigenerazione degli impianti sportivi di via Serracapilli
Le uova solidali AIL tornano nelle Piazze il 4-5- e 6 aprile
La Consulta delle Amministratrici del Vallo di Diano e Tanagro chiede la deroga per il Punto Nascita
Un documento - appello che la Consulta delle Amministratrici dei 19 Comuni del territorio del Vallo di Diano e Tanagro
Nella nuova Strategia proposta anche l’introduzione della Fiscalità di Vantaggio per le Aree Interne del Cilento e la possibilità di accogliere le popolazioni vesuviane e flegree
Agropoli celebra i primi 10 anni dall’inaugurazione del Cineteatro
L'appuntamento è in programma il 6 e il 7 aprile con una doppia giornata dedicata al cinema e al teatro
Forum dei Giovani di Ascea: indette le elezioni
Le elezioni del coordinamento e del consiglio avranno luogo il prossimo 12 aprile
Campania, Regione verso incremento risorse destinate a viabilità rurale
Pellegrino (IV): “Finanziare il maggiore numero di progetti per favorire accessibilità e sicurezza”
Per il sindaco di Sassano, Domenico Rubino, si tratta di un “grande passo in avanti per il benessere della comunità montana. Un’opera che restituisce dignità alla cittadinanza"