Attualità

Cilento d’Autunno, l’incontro di fichi, ulivi e viti: tempo di germogli e passiti

Nella stagione intermedia è tempo di raccolta, è tempo di stime.

Giuseppe Conte

27 Ottobre 2015

Nella stagione intermedia è tempo di raccolta, è tempo di stime.

Tra le tipicità del Cilento troviamo il “fico bianco”, riconosciuto come IGP (indicazione geografica tipica) e DOP (denominazione di origine protetta). La denominazione è attribuita al prodotto essiccato e si riferisce ad una pregiata qualità diffusa nel meridione d’Italia e in particolare nelle colline del Cilento, zona in cui il “fico” ha rivestito un ruolo importante nell’economia locale. Il “bianco del Cilento” per le sue particolarità, è stato elevato non solo a tipicità locale ma è stato rivalutato e riscoperto ponendosi come una vera eccellenza. Le caratteristiche identificative sono dettate principalmente dal colore chiaro che assume la buccia dopo la procedura dell’essiccazione. Tale particolarità la riscontriamo qualora la procedura venga effettuata esponendo il prodotto ai soli raggi del sole contemplando tempi di risultato più lunghi, mentre una tonalità più scura viene assunta dalla buccia se la procedura viene ultimata nel forno, un tempo detto “passolara” che trae origine proprio da “appassire” e riconduce in modo specifico alla lavorazione del “fichi”. Tra le colline cilentante è ancora possibile intravedere qualche rudere abitativo accostato alla presenza di un forno. Ciò è un’ulteriore testimonianza della intensa produzione in passato.

“Non vali un fico secco” recita un noto detto popolare. Ma tale affermazione è del tutto sbagliata. I fichi, soprattutto nei tempi passati in cui le colture non erano sufficienti a sfamare la numerosità della popolazione, era si considerato “il pane dei poveri” per la sua umile origine ma era anche un alimento nutrizionale molto apprezzato per la sua dolcezza.
La produzione dei fichi ha da sempre fatto parte dell’economia locale. Non si hanno notizie precise che ne testimoniano la produttività nel Cilento in tempi antichi ma considerando la lunga storia di questa terra è probabile che già ai tempi della colonizzazione greca i fichi siano stati messi a coltura. Il ciclo di maturazione si dispere durante l’arco dell’intero anno. Già in autunno si formano i primi frutti che dalla tarda primavera daranno i “fioroni” detti anche “fichi primaticci”. Sempre in primavera, invece, si preparano i fichi veri che si raccoglieranno sul finire dell’estate e fino al mese di ottobre.

Nonostante sia una “luogo sul mare” l’economia cilentana si è sempre fondata sulla terra. In nessuna fase storica il Cilento può vantare una vocazione prettamente marinara seppur per ragioni dovute ad arrangiamenti concessi dell’uomo. Si è sempre contraddistinta per la vivacità con cui i cilentani hanno messo a coltura anche i terreni più impervi adattando l’agricoltura ad ogni suolo. E in effetti se si esclude il rilancio turistico avvenuto nel 900, possiamo affermare senza dubbio che la storia del Cilento appartiene principalmente alla terra.

La denominazione “DOC” è riservata ad alcuni vini che si producono nel territorio. I vitigni da cui si ricavano le uve sono sparsi a diverse altimetrie adattandosi all’orografia del Cilento che si spinge dalla costa fino alle alture dell’interno. La produzione vinicola ha da sempre fatto parte dell’economia locale seppur sia una produzione talvolta considerata “secondaria” rispetto ad altre tipicità presenti nella zona.

Tra le eccellenze locali, spunta l’olio extravergine di oliva, anch’esso rigorosamente appartenente ad una importante denominazione: “DOP”. L’olio cilentano si ottiene dalla premitura di olive di “cultivar autoctone” come le note varietà: Pisciottana e Salella che prendono rispettivamente il nome dai centri di Pisciotta e Salento, identificando la stretta appartenenza al territorio; e ancora Ogliarola e Rotondella, anch’esse coltivate nelle terre del Cilento. Esistono poi, altre varietà, la cui produzione è più modesta e limitata ai confini locali.

Durante l’autunno è fiorente la produzione di castagne, di cui la zona di alta collina e montana è particolarmente ricca. Dai boschi che ammantano le alture, le castagne vengono raccolte in autunno e commerciate per la realizzazione di diverse specialità. In modo particolare sono impiegate per la preparazione di dolci, special modo quelli che richiamano il Natale come le tipiche “pastorelle” o “lucerne” il cui ripieno è costituito principalmente da castagne.

E mentre ci si avvia nel bel mezzo della stagione, i melograni maturano i loro chicchi avvolti nella robusta buccia che ne conserva l’integrità. Dal sottobosco, invece, i funghi più pregiati fanno la loro comparsa, arricchendo l’autunno e restituendo le prelibatezze dalla terra.

CILENTO D’AUTUNNO

I germogli di viti
sono quasi passiti
le germe di grano
sono pani farciti.

I fichi mielosi
sono dolci pastosi
le olive cangianti
sono oli odorosi.

All’autunno
è fatta la dispensa:
cala il sole
in un chiaro torpore;
nuvole e sole
danzano insieme.

Iscriviti al canale WhatsApp

Resta sempre aggiornato, iscriviti al canale WhatsApp di InfoCilento

Potrebbe interessarti anche

Campania, Regione verso incremento risorse destinate a viabilità rurale

Pellegrino (IV): “Finanziare il maggiore numero di progetti per favorire accessibilità e sicurezza”

Sassano, Consac: acqua potabile in contrada Peglio. Il sindaco, “Iniziativa che restituisce dignità alla popolazione”

Per il sindaco di Sassano, Domenico Rubino, si tratta di un “grande passo in avanti per il benessere della comunità montana. Un’opera che restituisce dignità alla cittadinanza"

Capaccio Paestum sotto shock per Pietro: “ciao piccolo angelo”. Oggi il ricordo

Il dolore di una comunità per un giovane strappato alla vita. L’appello della dirigente agli altri studenti: non isolatevi mai, nulla è insormontabile

Eboli: lo studente Raffaele Avino bissa il successo al Gran Premio di Matematica Applicata

Secondo podio consecutivo per lo studente ebolitano. Grandi emozioni al Liceo scientifico “A. Gallotta”

Carenza di personale negli ospedali del Cilento e Diano: «problema rappresenta una priorità» | VIDEO

«C'è bisogno di uno sblocco dei tetti di spesa che bloccano l'assunzione del personale»

Campania Welfare: il Piano di Zona S9 tra i primi quattro finanziati dalla Regione | VIDEO

"È un progetto lanciato dalla Regione Campania al quale noi abbiamo deciso di aderire quando si è aperta la prima finestra il 30 Novembre del 2024", ha affermato la coordinatrice Di Luca

Eboli: al via la seconda edizione del Corso di formazione per le professioni editoriali

Dieci lezioni con esperti del settore presso la Biblioteca comunale Simone Augelluzzi

Ospedale di Agropoli: «avviate procedure concorsuali per implementare i servizi» | VIDEO

I vertici dell'Asl Salerno ad Agropoli, un incontro per parlare del futuro dell'ospedale civile di Agropoli. Ecco le previsioni

Ernesto Rocco

02/04/2025

Vallo della Lucania, centro di riabilitazione chiuso da 20 anni: l’appello di Christian Durso al governatore De Luca | VIDEO

"Sono anni che scrivo al governo, alla regione, al ministero della Sanità e al comune di Vallo della Lucania. Mi faccio portavoce," sottolinea Christian, "di centinaia di persone con disabilità motorie"

Sapri: tutto pronto per il taglio del nastro della sede del Club Napoli “Emanuele Melillo”

Tra gli obiettivi, il sostegno alla SSC Napoli, la diffusione della cultura sportiva tra i giovani, l’organizzazione di eventi ricreativi e la partecipazione a progetti di interesse territoriale

Sapri, vandalizzata la cassetta per i camminatori di San Nilo: scatta l’indignazione sui social

Si è trattato di un gesto spregevole che non è passato inosservato a tutti coloro che fin dall'inizio hanno operato per la realizzazione dell'importante Cammino

Torna alla home