Cilento

26 anni fa moriva Massimo Troisi: ecco come Cilento e Diano lo hanno ricordato

Strade e luoghi pubblici intitolati all'attore, ma anche iniziative per ricordarlo. A Sapri vive il suo sosia

Fiorenza Di Palma

4 Giugno 2020

Massimo Troisi e Gerardo Ferrara

Puntualmente, ogni anno, il 4 giugno si diffonde il ricordo della scomparsa di Massimo Troisi, a dimostrazione dell’impronta ineguagliabile lasciata dal suo carisma, dalla sua gentilezza e dalla forza del suo cinema, prima come grande comico e poi come regista, fino agli ultimi giorni della sua esistenza.

Troisi morì il 4 giugno 1994 all’indomani della fine delle riprese de Il postino, film di Michael Radford che segnò quindi il suo congedo dai suoi fan e dal mondo del cinema. L’attore morì a soli 41 anni a causa di uno scompenso cardiaco alla valvola mitralica per cui si sarebbe dovuto operare negli Stati Uniti qualche giorno dopo; l’obiettivo principale però per Troisi fu quello di portare a termine le riprese de Il postino, che rimarrà quindi la sua ultima prova per il cinema. Proprio per questo ruolo, Troisi ricevette una candidatura postuma al Premio Oscar come miglior attore protagonista.

Nato il 19 febbraio del 1953 da un macchinista ferroviere e da una casalinga, iniziò la sua avventura a teatro prima col gruppo I Saraceni e poi come parte del trio La Smorfia (insieme a Lello Arena e Enzo Decaro), per poi esordire dietro la macchina da presa con il film Ricomincio da tre, che si rivelò un clamoroso successo di pubblico ed ottenne buoni riscontri dalla critica. La pellicola mise in evidenza anche le doti musicali di un giovane musicista napoletano amico di Troisi, Pino Daniele. Il successo continuò per tutti gli anni ’80, culminando con il connubio artistico con Roberto Benigni in Non ci resta che piangere, pellicola campione d’incassi del 1984.

Come ogni anno sono tanti gli omaggi che il mondo dello spettacolo ha riservato a Troisi. Ma dalla sua scomparsa ad oggi anche il Cilento e il Vallo di Diano hanno voluto ricordare il grande artista napoletano. La città che è più legata a Massimo Troisi è Sapri. Della città della Spigolatrice è originario Gerardo Ferrara, il sosia dell’attore. Insegnante di educazione fisica, Gerardo fu la controfigura di Massimo nel suo ultimo film, che senza di lui non si sarebbe mai concluso. A Sapri lo scorso anno si tenne anche una mostra dedicata all’attore. A Casalbuono, nel Vallo di Diano, invece, in passato è stata organizzata una rassegna di teatro amatoriale dedicata a Troisi e l’auditorium comunale è proprio dedicato a lui. Anche Agropoli ha deciso di omaggiare l’attore: in località Moio Alto una strada porta il suo nome.

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