Restano gravi le condizioni di salute di Pietro, il quindicenne che nella tarda serata del 31 marzo è stato ritrovato a Capaccio Capoluogo, in via Cupone, a pochi metri dalla sua abitazione, in una pozza di sangue. Ha riportato un trauma cranico, il giovane, ritrovato da un suo vicino di casa che stava rientrando da lavoro. Allertati i soccorsi, il ragazzo, è stato immediatamente trasferito presso l’ospedale Ruggi di Salerno dove non sono state riscontrate fratture agli arti e dove è arrivato in stato di incoscienza ed è stato subito intubato.
Le prime ricostruzioni
Il ragazzo potrebbe essere caduto dalle scale esterne della palazzina vicina alla sua casa, stando alle prime ricostruzioni. Le Forze dell’Ordine della Compagnia di Agropoli al comando del Capitano Giuseppe Colella, indagano sull’accaduto, non è stata un’aggressione, non si esclude che si possa trattare di un gesto volontario da parte del giovane, ma anche quest’ultima è solo un’ipotesi e, in ogni caso, sarebbe difficile comprendere la ragione di tale gesto. Pieno di vita e di amici, Pietro, non ha mai dato segni di depressione, ansia o angoscia, figlio di un’insegnante e di un carabiniere, la sua vita sembrava scorrere serena.
Le indagini
Gli inquirenti hanno sequestrato il computer e il cellulare del ragazzo per verificare se, attraverso i suoi dispositivi, sarà possibile ricostruire cosa è accaduto nei minuti immediatamente precedenti alla caduta. Tutta la comunità di Capaccio Paestum prega affinché il giovane possa presto risvegliarsi.