Lettere al direttore

Noi, il tempo e le tre “D”

Roberto Scola

31 Marzo 2020

La corsa contro il tempo sta diventando fondamentale. Tutti ci chiediamo quando arriverà questo benedetto “Picco”, il punto in cui , la curva di decessi e contagiati comincerà a scendere ,quando incominceremo a intravedere la nostra vita nel ritorno alla normalità. Alcuni dicono che è troppo presto, anche i più ottimisti. Altri non avendo a disposizione nessun elemento si buttano in previsioni azzardate, magari anche troppo surreali. E’ un vizio tutto italiano. Siamo tutti Commissari tecnici prima di giocare una partita dei Mondiali  di calcio.

Una partita difficile che ha come varianti quelle che io chiamo le tre “D”. Disagio emotivo, Disagio economico ,Disagio sociale . Dei tre, io posso parlare solo del primo essendo “esperto in materia”, che metto volutamente tra le virgolette; tra il serio e il faceto. Il disagio emotivo a differenza degli altri due che sono in continua evoluzione ,si vive ora ,in un perenne presente.  Questo ci impone un distacco dalla vita sociale improvviso , un radicale cambiamento delle nostre abitudini  che, inevitabilmente, mettono a dura prova l’umore e la salute mentale. Affrontare l’isolamento , rimanere per un lungo periodo di tempo tra le quattro mura di casa, non è affatto semplice. Tanto più per chi si ritrova solo e non può condividere con nessuno il peso di questi giorni; per chi soffre di ansia, depressione o altri disturbi della psiche. Gli anziani sono i più esposti in assoluto, ci dicono gli esperti. Spesso presentano già una situazione di ridotta interazione sociale e oggi si ritrovano ancora più esposti, più dipendenti dagli altri. Ci sono poi gli ansiosi che viaggiano già su una soglia di allerta e di vigilanza molto alta. Quest’ultimi sono costantemente a caccia di qualunque parola e di ogni contraddizione che possa aumentare il dubbio per alimentare il loro stato di allerta. Ci sono poi gli ossessivi- compulsivi. Per esempio, chi ha la fobia della pulizia(che di questi tempi non guasta) .Quest’ultimi si sentono più compresi e capiti, normalizzati dalla situazione. Ma come combattere tutto questo. La prima cosa da fare secondo me, è limitare il tempo che si dedica alle notizie .Tenersi sempre aggiornati si può, senza aumentare i livelli di preoccupazione( soprattutto quando si vedono immagini drammatiche),selezionando orari specifici per approfondire le notizie.

In questi giorni è importante provare a organizzare e pianificare la propria giornata e mantenere i contatti con amici e familiari, attraverso gli innumerevoli strumenti che abbiamo  a nostra disposizione. Questo non solo ci fa sentire meno soli, ma soprattutto ci aiuta ad andare nella direzione giusta. Poi in una casa c’è sempre da fare. Non solo in tempo di pandemia.

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