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Terza Categoria (gir.E), Terra Batullani: Coppola e l’obiettivo chiamato play-off

Abbiamo intervistato Biagio Coppola, centrocampista del Terra Batullani attualmente in piena corsa per i playoff

Christian Vitale

18 Maggio 2016

Abbiamo intervistato Biagio Coppola, centrocampista del Terra Batullani attualmente in piena corsa per i playoff

Nel girone E della Terza categoria manca solo una giornata al termine del campionato. Il Terra Batullani in questo momento occupa la quinta piazza della classifica, questa darebbe l’accesso ai prossimi play-off. Abbiamo intervistato Biagio Coppola, centrocampista della squadra diretta dal mister Carmelo Malandrino.

Biagio, questa è la tua prima stagione a Vatolla, quali erano a inizio stagione le aspettative di mister e società?

“Al momento stiamo rispettando quelli che erano i nostri obiettivi, rientrare nelle prime cinque posizioni in modo tale da giocarci i play-off. Centrare il quinto posto ci obbligherebbe ad affrontare queste partite fuori casa, cercheremo comunque, in caso si concretizza questa ipotesi, di giocarci le nostre carte nel migliore dei modi”.

Nel girone d’andata avete raccolto 25 punti, con 10 conquistati nelle prime 4 giornate. In quello di ritorno ne sono arrivati ‘solo’ 13. Come te lo spieghi?

“Dopo la sconfitta di Ogliastro (prima gara del girone di ritorno n.d.r) non siamo stati in grado, secondo me, di reagire come dovevamo, nonostante i continui richiami alla concentrazione di mister Malandrino. Da quel momento sono arrivate una serie di partite negative. Ora ci siamo rimessi in carreggiata: domenica speriamo di chiudere il campionato con una vittoria in casa, farlo significherebbe raggiungere i play-off”.

In 25 giornate la vostra squadra ha siglato 47 reti subendone 42. L’aver incassato molte reti, rispetto alle squadre che vi precedono, è stato un po’ il vostro punto debole?

“Abbiamo un buon reparto difensivo, sono venuti a mancare in alcune partite pedine importanti e un po’ di concentrazione,  cosi abbiamo subito qualche rete in più. Di solito con le migliori difese si vincono i campionati, probabilmente la tua riflessione è giusta”.

La settimana scorsa avete pareggiato con la Sanmaurese, domenica vittoria rotonda a Eredita, nel prossimo riceverete in casa l’All Stars, quanto sperate nel raggiungimento dei play-off?

“Sarebbe comunque un buon risultato raggiungerli, considerando che per un motivo o per un altro fino a domenica scorsa l’obiettivo ci stava sfuggendo. Ora in casa abbiamo l’opportunità di cogliere tale traguardo, certamente ci speriamo tanto, con compattezza e determinazione ce la faremo”.
La tua invece che stagione è stata?

“La mia è stata una stagione particolare. Mi sono messo a disposizione della squadra cercando di trasmettere entusiasmo e un po’ di esperienza ai ragazzi più giovani. Ho cercato di dare il massimo quando sono stato chiamato in causa, penso di aver dato il mio contributo. Certo fa sempre piacere giocare, ma è giusto, allo stesso tempo, dosarsi e rendersi utile anche per uno scampolo di partita”.
In casa avete perso una sola partita. In trasferta invece sono arrivate 8 sconfitte come mai?

“È stata la pecca più grande della nostra squadra: fuori casa la rosa non ha mostrato lo stesso impegno e costanza di quando si è giocato in casa. Al completo anche in trasferta l’obiettivo play-off sarebbe già stato raggiunto. In questo il gruppo deve migliorare: onorare sempre e comunque l’impegno anche nelle trasferte perché è con questa costanza che si costruiscono le vittorie dei campionato”.

Quale ricordo in particolare rimarrà a te a termine della stagione?

“Il ricordo più bello sarà sicuramente quello di aver conosciuto un gruppo di ragazzi fantastici, con loro  c’è stato subito un grande feeling. Ricorderò di aver giocato, ancora per un anno, con cari amici come Vincenzo Maffongelli, Carmine Monaco e altri con cui ho avuto il piacere di giocare in passato con l’Asd Sessa Soccer”.

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