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Seconda Categoria (Gir. L): Gioi, l’amarezza di capitan Catino

Intervista a Raffaele Catino, capitano del Gioi (campionato di Seconda Categoria girone L).

Christian Vitale

28 Aprile 2016

Intervista a Raffaele Catino, capitano del Gioi (campionato di Seconda Categoria girone L).

raffaele_catinoIl Gioi staziona a metà classifica del girone L della Seconda categoria: salvezza raggiunta da tempo e zona playoff lontana hanno caratterizzato una stagione poco esaltante per la squadra di mister Trotta. Abbiamo raggiunto il capitano della squadra Raffaele Catino, che ci ha fatto trapelare tutta la sua delusione per il torneo in corso.

Raffaele quali aspettative avevate a Gioi all’inizio di questo campionato?

“Ci aspettavamo grandi cose dopo la finale playoff di Terza categoria dello scorso anno, persa contro il Rutino. Volevamo riscattarci, purtroppo quest’anno è venuta un po’ a mancare la voglia di buon calcio, con pochissimi allenamenti e mancanza di fiducia”.

A livello personale, da punta, hai superato la doppia cifra. Sei soddisfatto del tuo bottino?

“A livello personale sono contentissimo. Sono arrivato a quota 15 reti, avendo in squadra calciatori come Antonio Bonfrisco e Fabio Trotta non ne avevo dubbi.
I due, oltre ad essere compagni di squadra, sono amici nella vita. Con loro ho stravinto un campionato a Stio”.

Il vostro inizio era stato promettente, sembravate avere tranquillamente il passo per rimanere in zona playoff. Cosa è successo poi?

“All’inizio siamo partiti alla grande: in ‘Coppa Italia’ abbiamo battuto il Cafasso, squadra eccezionale che ha vinto ormai l’altro girone cilentano di Seconda categoria, e alla prima in campionato abbiamo pareggiato a Pattano per 3-3 contro un’altra squadra spettacolare. Poi come ho detto in precedenza pochi allenamenti e la scarsa fiducia ci hanno fatto sprofondare in basso. Purtroppo anche la tifoseria al seguito è venuta a mancare, pochi spettatori, poca collaborazione, sempre i soliti sugli spalti…peccato”.

Domenica è stata sospesa la partita con il New Massa. Partita purtroppo chiaccheratissima, ma non per quello che è successo sul manto erboso. Ci puoi dire qualcosa in più?

“Domenica è stata scritta una brutta pagina di sport, però chiudiamola qua. I giornali e le tv locali hanno fatto una tragedia sull’accaduto, ma i problemi sono altri. Bisogna cambiare un po’, a mio avviso, il calcio di Seconda-Terza categoria, partendo dalle società fino ad arrivare con gli arbitri. La FIGC deve impegnarsi molto, spesso sembra che pensi solo ad incassare l’assegno dell’iscrizione”.

Quale momento, goal o emozione di questa stagione porterai con te?

“Bei momenti di questa stagione, giocata con la maglia del mio paese, non me ne porto dietro, purtroppo. E’stata un’annata no, menomale che sta per finire.
Appena termina questo campionato mi metto in forma per il prossimo, lo voglio fare bene davvero. Non so con quale squadra lo giocherò, visto che a fine stagione sarò svincolato”.

In casa avete ottenuto 5 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta(a tavolino). Come mai fuori casa invece avete arrancato? Cosa è successo, invece, col Pro Atena nella vostra unica sconfitta in casa?

“Il fattore campo ci ha aiutato molto, fuori casa siamo stati un disastro. Con il Pro Atena ci fu un’altra giornata da cancellare. Loro vennero a Gioi a fare i protagonisti, l’arbitro sospese la gara per rissa generale che a dir la verità non ci fu. Dopo quella gara squalificarono 4-5 calciatori, tutti della nostra squadra”.

Durante le varie vicissitudini di questa stagione, chi vi è stato vicino e ti fa piacere ringraziare?

“Voglio ringraziare chi ha dato vita a questa squadra come Francesco Pascale e il grande Antonio Laurito, che non ci hanno fatto mancare davvero niente. Un grazie anche al mister Maurizio Trotta sempre presente sul campo. Un augurio al Pattano per la conquista di questo campionato, una grande società dove ho molti amici”.

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